Dia rettamme. Sascolti questi Masalas. La mi rammenterà
dal 2005 la famosa band di coverciano (dallas)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Parole

PAROLE ORDINE ALFABETICO
I TESTI DELLE CANZONI SONO DEL DOTT. PIETRO ARIALDO SALVADORI



ASTERDAME
SONO STATO AD ASTERDAME A VEDERE LE VETRINE CHI THO VISTO PORCOCANE LA TU NONNA A PECORONE POI THO VISTO IL CARDINALE COLLA FIGLIA DEL MAIALE SONO STATO ALLA STAZIONE E IL MIO AMICO PER LE SCALE INCIAMPANDO è CADUTO HA INCOCCIATO UN SORDOMUTO CHE CI HA DETTO ITALIANI MA LHA DETTO COLLE MANI POI SEDUTO AD UN CAFFè CIA SVELATO IL SUO SEGRETO MODULANDO UN LUNGO PETOOOOOOOO: SONO L’UCCELLINO CHE AGITANDO LA PIUMA CANTA SOPRA LA SPALLA LA GHISACONSUMA X4-- SONO STATO AD ASTERDAME A VEDERE LE VETRINE HO SVOLTATO IL CANTONE SONO STATO AD ASTERDAME HO SVOLTATO IL CANTONE ERO IN VIA DEL GUARLONE guarda un po



BAMBINO

Suonan le otto eran le nove, vedo una cane era un canino, il cane caca era un po pieno, vado vicino era un bambino - CHE BAMBINO CHE BAMBINO CHE BAMBINO - Suonan le otto eran le sette, esco con una era una tip, sento bussare era il marito, vado ad aprire era un bambino - CHE BAMBINO CHE BAMBINO CHE BAMBINO - Suonan l’otto eran le nove, sento bussare vado aprire, guardo per terra trovi una cesta, dentro la cesta... C’ERA UN BAMBINO



BENANDANTE

Quando i fiori muoiono le spirali degli odori salgono, son i tuoi capelli che si perdono. Ti piacerà pensare che sia vero, che non si vive mai davvero soli, a me piace pensare che è un conforto, sapersi attori senza comprimari. Ho cavato con l’unghia l’occhio del drago, ho rubato lo sguardo, ho nuotato nel lago, ho asciugato la fronte ho lanciato il mio cuore distante, ho sepolto il mio corpo sotto entrambe le sponde. Ed ho visto passare un rametto di sorbo, una lepre una volpe un gatto ed un corvo, chi nasce con la camicia se la stringe stretta al collo. Potevi essere gentile potevi essere leggera come un dito nella neve, potevi essere un cavo della luce appeso in cielo, quando fuori piove, poteva essere estate poteva essere estate invece era inverno invece era inverno.

NDA: GRAZIE a Carlo Ginzburg



BIDET CON LA DROGA

Se tu sali ti fo un caffè ma da solo non sono buono, di sovente assumo persone perché assumano altra gente, che si scopre che son sempre in ferie e da me uncicapisco niente. E mi trovo in difficoltà perchè devo comprare il sapone, non maneggio mai banconote, son veicolo d’infezione, questo è quello che mi rimane, questa è l’unica cosa che. Mi farò un gran bidè con la droga, di sicuro mi passa meglio, in un vaso del millettrecento. E mi guardo le telenovelas e mi sbriciolo di frittura e mi tergo con una pittura di una maestro del quattrocento, e mi tergo con una pittura perché a me un me ne frega niente - Al droga party di chiorba parti/che droga porti al droga parti



CAMMELLO LEGGERO

Quella stecca di cammello leggero che tenevi come amico sincero l’hai lasciata sul divano nero e dove sei rimane un mistero e dove sei rimane un mistero e dove sei rimane un mistero C’era un tempo in cui la mattina respiravi aria finafinafina poi a un tratto tummadetto a me mi piace la diossina eammemi piace l’ovomaltina e a te ti piace la diossina -- Caro amica un tussei cambiata tusseilasolita sciamannata t’ho visto meglio l’altra volta sìsìsìsì ma per la quale untusseimaistata DEL FRIULI LA PIù BELLA MORETTINA ERI TU ERI TU MA DA QUANDO BEVI GRAPPA LA MATTINA BELLA TU NON SEI PIù



CAVALCACATA

SCUSATE LA MIA OSSESSIONE DOVUNQUE VEDO COSE STRANE VEDO LA COSPIRAZIONE ADESSO SONO UN TEMPLARE è UN CASO DI POSSESSIONE - IL MIO CHE MI FA DIRE COSE STRANE LA MIA MISSIONE AAHH - LA MIA MISSIONE AHHHH ADESSO SONO ADESSO SONO ADESSO SONO UN TEMPLARE ADESSO leggo il giornale ADESSO SONO HARRYPOTTA ADESSO cambio canale ADESSO SPENGO OGNI COSA QUESTO è UN CALCIO MALATO ARGGGHHHH MI CRESCE ICCAPO niente cultura non c’è bisogno vi voglio confessare - che guardo un posto al sole - ADDIO A QUESTA VITA DI STENTI A QUESTE LANDE PIENE DI RIMPIANTI AGLI SPUTI ED AGLI INSULTI VITUPERIO DELLE GENTI



CLARA

Guida per favore, è la cosa più sexy che puoi fare, fammi ripigliare un pò e nel traffico fai finta che sono un altro, mi metto in un cantuccio in un cantuccio e non do noia e nessuno, mi metto in un cantuccio in un cantuccio nel mio cantuccio. Clara fronteggiamo la bufera, questa musica minaccia, facciamola nostra, balliamo. Portami a ballare non lo fa nessuno da cent’anni almeno, devo almeno capire se sotto tutto il fango c’è ancora sangue buono, mi metto in un cantuccio in un cantuccio nel mio cantuccio. Clara fronteggiamo la bufera, questa musica minaccia, facciamola nostra, balliamo.



CRYCOVIA

stanze di qualcunaltro, letti di qualcunaltro, sesso (di qualcunaltro) in silenzio, non farsi sentire, luce dei compiuter, lenzuola macchiate, verginità distanti, svanisce nel ricordo, il fiato di braciola, golf di lana che puzza di cipollone, ti ricordi, lo sapevo, non ti ricordi più, al massimo una notte, al massimo un inverno di fumo puzzone, al massimo un domani comune, la testa che romba, le macchie infernali, dov’è la tua ombra, e poi alla fine, c’è poco da dire, prima che il tempo ci trasformi, nella stessa maschera, di una vecchia in fila alle poste, nell’ eterno cigolare, delle ruote del suo cane

NDA: GRAZIE a tutti



DUCCIO

S’era il terrore del gruppaccio, s’andava ancora a cavalluccio, era l’84, io ero ponciarello DUCCIO. Il semellino col prosciutto, in bicicletta a tutto nastro, era il 2 giugno, ero pieno di moccio DUCCIO. I pomeriggi sul terzolle, che bello è rischiar la pelle, era il 94, mi sembra ieri l’altro DUCCIO. T’avevi detto al bar all’otto, sono diecianni che taspetto, T’avevi detto vado e torno e un ti s'è visto più, t'ha detto che tornavi e invece un sei tornato più. E quegli omini col cappello, che cianno preso a martellate, quante mascelle rotte quante risate DUCCIO. I tristi giorni del processo, nessun cia più capito un cazzo, guardati adesso, guardami adesso



FUGGI DA FIRENZE

Mi ricordo il tu fratello, Mi piaceva quel suo ghigno meschino, Mi piaceva il capello, Diviso sul lato, quell'occhiale astuto, Il menarla coi froci, le opinioni confuse, su Oriana Fallaci, sugli Americani, Che finchè vengan per comprare son boni, che sennò stiano a casa loro a fare i barboni, FUGGI DA FIRENZE DALL'ENDEMICA MALARIA DALLA FEBBRE MILLENARIA DALLA VECCHIA COLLE GRINZE, FUGGI DA FIRENZE FUGGI DA FIRENZE DALLE NOSTRE VUOTE STANZE DALLA VECCHIA COLLE GRINZE, E accidentaognicosa, a tutti que' cinesi, che dice siano milioni, tutti chiusi dentro i capannoni, nella zona di Prato, ma un loso di preciso, perchè un ci son maistato, mi fa senso l'idea di andar nel contado, FUGGI DA FIRENZE DALL'ENDEMICA MALARIA DALLA FEBBRE MILLENARIA DALLA VECCHIA COLLE GRINZE, FUGGI DA FIRENZE FUGGI DA FIRENZE DALLE NOSTRE VUOTE STANZE DALLA VECCHIA COLLE GRINZE



GIANTRIPPINO

Piccolo Giantrippino è un bimbo che cià fame, cià una fame mangia un cane e un bambino in un panino; Piccolo Giantrippino porta in tasca il suo destino, insieme a un vetro colorato e un bel pezzo di spago: Come un cavallino che non sa camminare, Come un molluschino perduto in alto mare, Come un prosciuttino sdraiato in un panino, guarda il mondo da un giardino e dorme piano piano



GRIGIOTOPO

Di sicuro lei ricorda, il caso della donna morta, la sua logica complessa fa riflettere, quando il ganzo l'ha ammazzata, era già decessa, Quanto sterco vuol nel tè, lo prendo liscio, Quanto a lei caro ingegnere, lo vuole il piscio, La mia dieta mi proibisce, l'ammoniaca mi finisce, Converrà col disappunto, che mi colse in quel momento, quale logica di sorta, si pol'essere assassini, di una donna morta, Quanto sterco vuol nel tè, lo prendo liscio, Quanto a lei caro ingegnere, lo vuole il piscio, La mia dieta mi proibisce, l'ammoniaca mi finisce



JO MAIALE ASSASSINO

Jo Maiale Assassino entrò nella stanza buia guardò la sua vittima negli occhi e gli sparò, Quando il sole caldo muore grida tutto il suo dolore Joe maiale assassino grida nei motel, Non ci sono spiegazioni Freddi lampi di metallo stanno devastando il cuore di questa città, Quando alice guarda i gatti, i gatti guardano nel sole, JoemaialeAssassino non spreca le parole, SE TI STAI PER CORICARE, GUARDA ANCHE SOTTO IL LETTO, LA PAURA HA UN VOLTO SOLO, HA GLI OCCHI DI UN SUINO, JOMAIALEASSASSINO, Jo maiale assassino entrò nella stanza buia un orribile figura lo guardava gelido, Come un brivido di ghiaccio che tagliava in due il silenzio il suo grido rimbombò orrendo, Joe maiale assassino sta disteso nel suo sangue il terrore sul suo volto LA PAURA



KAMCHATKA

ATTACCO LA KAMCHATCKA - 100 carrarmatini - ATTACCO LA KAMCHATCKA rubo uccido ammazzo e poi ci fo la cacca - ATTACCO LA KAMCHATCKA - dugentomila bandierine - ATTACCO LA KAMCHATCKA e poi lo sai icche fo ti piscio nella vasca (ti piscio sulla giacca ti piscio in una tasca ti piscio sulla testa) - Li ho visti lo giuro erano un centinaio e con le ali oscuravano il cielo erano ombre sulle pareti spoglie e sull’intonaco grattato sulle tue labbra sulla tua schiena bianca sulle tue braccia sulle curve del tuo seno sulle tue braccia sulla tua schiena bianca sulle tue labbra sulle curve del tuo seno li ho visti lo giuro li ho visti lo giuro li ho visti lo giuro li ho visti lo giuro - ATTACCO LA KAMCHATCKA - trecentomila omini - ATTACCO LA KAMCHATCKA IO gli voglio dare foco porcavacca



MACCHINA [che gonfia gli omini]

MA QUELLA MATTINA QUAND’ERA ANCORA NEL SUO LETTO IL PRESIDENTE SENTì NEI NERVI COME DOVEVA ESSERE BELLO ESSERE DONNA ESSERE DONNA E SOGGIACERE ALLA COPULA E E QUESTO FATTO FU SUFFICICIENTE AD AZIONARE LA MACCHINA L’ATROCE MACCHINA [la macchina che gonfia gli omini X3 gonfia i grassi nervi di Dio] E E QUELLA SERA A QUELLA CENA CERAN TUTTI E CERO ANCHIO A QUELLA CENA CHECERAN TUTTIECEROANCHIO PERCHè IO SONO UN UOMO MOLTO IMPORTANTEEEEE E A UN CERTO PUNTO HO DOVUTO ASSENTARMI PERCHè MERA RIMASTO UN PEZZO DI HOMUNCLUS TRA I DENTI

NDA: GRAZIE DANIEL PAUL SCHREBER, GRAZIE ROBERTO CALASSO



MADONNA DELLA FORCA

Figlia mia non ti voltare guarda dritto perfavore, questo vento di funerale bagna gli occhi e poi li asciuga, questa terra ha la pancia vuota ingoia corpi e poi li sputa, sulla forca in mezzo al piazzale non guardarmi per favore. Tanto alla fine il conto torna sempre, quello che scivola dentro ti brucia nel ventre e mi vorresti ancora adesso che sai che non conta niente. Ruba quello che puoi rubare, ruba i giorni che non puoi avere, prendi il treno e lascia il chiodo come anticipo sul paradiso. C’è una madonna al lato della forca gli ho detto addio in tutte le stazioni i treni le preghiere le maledizioni, adesso addio non è più una scommessa è un augurio e una promessa.



MALEDIZIONE

Nella stiva di un galeone c’è un omino col mal di pancia, porta sulla guancia la maledizione. Nella tasca di un giocatore trovi l’ultima partita persa, dentro la sua borsa la maledizione. Senza saper quando senza saper come, senza saper dove senza una ragione, un bel giorno ci vedremo al cimitero. Nella gola di un traditore brucia sempre la stessa sete, dentro il suo bicchiere la maledizione. Nel diario di un cantautore che ha perduto l’ispirazione, resta una canzone la maledizione.



MILLER / 15-18
VI VOGLIO RACCONTARE UNA STORIA MOLTO BELLA, è LA TRAGEDIA DI UNA PICCOLA ORFANELLA, SEPOLTA VIVA NEL TERICCIO UNIVERSALE, è UN POCO SCOMODO lo so MA NON è COSì MALE AHHH, -----, QUANDO BACIO LE TUE LABBRA ODOROSE CARA FANCIULLA NON POSSO OBLIARE CHE SOTTO SI NASCONDE UN TESCHIO, ----, Eravamo A CAPORETTO, Era il 15-18, Era un giorno come un altro, Era un giorno nato storto, E VADO AD ENUMERARVI LE SUE COMPONENTI/ 1) LA POVERTà economica e morale, 2) UNA MADRE CHE LA SFRUTTA PER L’ELEMOSINA, 3) LA DEFORMITà fisica e mentale, 4) LA TUBERCOLOSI, 5) LA PUZZA, 6) UN PADRE CHE LA PICCHIA E GLI FA LAVARE I CALZINI (urina per le strade merda dalle finestre), ----, QUANDO BACIO LE TUE LABBRA ODOROSE CARA FANCIULLA NON POSSO OBLIARE CHE SOTTO SI NASCONDE UN TESCHIO, ----, un teschio UNTESCHIUOTESCHIO SECCO E MORTO UN TESCHIOTESTI CARNE -

NDA: GRAZIE IGINIO UGO TARCHETTI



NECROFILO
Tu Tu non fidarti non fidarti mai di me, sono di quelli adolescenti che prendon piacere nel violare i cadaveri di belle donne morte di recente - Tu Tu non fidarti non fidarti mai di me sono di quelli adolescenti che prendon piacere nel violare i cadaveri di belle morte donne di recente - Tu ancora calda Tu ancora calda Tu tu sempre calda Tu ancora calda Tu tu ancora ancora per un po Tu tu ancora ancora per un po TU TU TU TU ancora calda ancora per un po - E ADESSO CHE DEVI MORIRE DIMMI COME TU LA VEDI MERDAIOLAAAA

NDA: GRAZIE ISIDORE DUCASSE IL CONTE DI LAUTREMONT



OCCHI TRISTI
Occhi tristi occhi tristi, tu che hai pianto in tanti posti, si vede dagli occhi non sei di queste parti, occhi tristi occhi tristi. Quanta strada occhi tristi quanta polvere negli occhi, dovunque ti porti non devi fermarti. Cosa sogni quando dormi fai dei salti, dove guardi quando parli coi fantasmi, qualunque cosa non è mai troppo tardi. Questa città è un buco, dove mi giro ti ritrovo, questa città è un buco. Le farfalle occhi tristi son regine dei miei giorni ma senza le ali, rimangono vermi. Cosa pensi mentre parlo e non mi ascolti, cosa cerchi sotto il letto mi spaventi, domani mattina vuoi sposarmi

NDA: GRAZIE a Thalia Zedek



PACCUS MALEFICORUM

Via Pasquali 29, Sotto casa mia ciò trovato un baule, Dentro il baule ciò trovato un sacco, Dentro al sacco c’era il pacco, PACCUS MALEFICORUM (per voi qui stasera), DONLUCIANOCONTROCIARZBLASFEMO, Hahahaha, Donne c’è l’arrotino, Donne s’arrotano i coltelli, VIa Pasquali 29, Avvolto in un sudario verminoso, Sta dormendo CiarzBlasfemo, E’ un tipetto delittuoso, Via Pasquali 29, guarda fuori DonLuciano, da lontano s’ode un suono, E’ ARRIVATO L’ARROTINO, DONLUCIANOCONTROCIARZBLASFEMO



POLMONI

E nessun fiume sopravvive al clamore del suo nome ed a guardarla da vicino anche la vita perde valore, le fiamme rosse dell’occidente i fuochi freddi dove la gente porta a morire i vecchi amori e le speranze per l’avvenire - RESPIRI ANCORA DENTRO DI ME, SPINGONO ANCORA I TUOI POLMONI, NEI MIEI POLMONI - Immenso oceano sapore del fiele, immenso livido su questo mondo, strappami gli occhi mangiami il cuore, portami a fondo fammi dormire; Mostra il ricordo l’incarnazione, mostra il ricordo fra le mie mani, mostrami un uomo ancora buono, si può morire anche per meno - E svegliarsi in piena notte e scoprire di pensarti intensamente e sperare di morire in un istante di non essere più niente di non essere più niente

NDA: GRAZIE IPPOLITO NIEVO



PER NATALE

Ciò che vogio per natale è un amico a cui parlare a cui dire tutto il male che gli sto per fare, un amico da sbucciare, finemente triturare lentamente rosolare un amico da mangiare, CIò CHE VOGLIO PER NATALE,
CIò CHE VOGLIO PER NATALE, CIò CHE VOGLIO PER NATALE, è un abete da addobbare per farlo stramazzare sotto ad un quintale di palline di Ntale, CIò CHE VOGLIO PER NATALE, CIò CHE VOGLIO PER NATALE, CIò CHE VOGLIO PER NATALE ------ QUANTA CICCIA consumare per riuscire a simulare una morte cerebrale QUANTA CICCIA consumare per riuscire a simulare una morte cerebrale


PETO DEL DIAVOLO
Sono stato primo carnera la leggenda di guadalajara i liquori forti la sera e una vita ignara VEDIAMOCI ALLE 6 SUL RETRO DEL CAFFè MI TOCCHI SOTTO IL TAVOLO NON SAI CHE ORA è E NON TI T’IMPORTA UN CAVOLO UN ALTRA NOTTE QUI CON ME AL PETO DEL DIAVOLO sarà rimasto qualche cosa di una vita clamorosa oltreuna mascellastorta perfavore chiudi piano quella porta E RUBERò LA COSA PIù PREZIOSA che HAI I demoni oramai si beffano di noi che vuoi che me ne freghi delle nevi di maggio e del tuo lungo viaggio al peto del diavolo

NDA: GRAZIE FRANCOIS VILLON MA ANCHE PRIMO CARNERA



RE DEL MOBILIO
Ero nella banda di neddludd s’era io e robinwood un orrenda 500 celestino gabinetto sfasciavamo tutto quanto ero stanco ma contento sfasciavamo tutto quanto ero stanco ma contento ero stanco ma contento SONO IL RE DEL MOBILIO, Sì LO SONO, ATTUALMENTE IN ESILIO A COMPIOBBI SONO UN UOMO MODERNO - ci vole poco di questi tempi VOGLIO ANDARE ALL’INFERNO - VOGLIO ANDARE ALL’INFERNO perlomeno a paterno Ho distrutto la macchina nel raid alla fabbrica l’ho ordinata su internet s’era io e nedludd s’è trovato una punto ma si voleva il meglio sullo schermo bisunto s’è trovato una punto-punto sullo schermo bisunto s’è trovato una punto-punto-punto-punto-punto-punto . Non andate al cirea poi vi vien la diarrea

NDA: GRAZIE CIREA, ned ludd, grazie vero RE DEL MOBILIO E GRAZIE ALBERTO BELLOCCHIO



SANGIOVANNI
Guarda nel cielo i fuochi d'argento, che tanto l'arno sdrucciola lento, stanotte amore di stelle non ne conto, Passa tranquilla la notte di San Giovanni, Quand'anche i santi si lavano i panni, che tutti gli anni torna tutti gli anni, Dormi tra i tonfi sordi della festa, Che tutti partano poi tutti si resta, Domani non so domani non c'è, ----, Vieni al riparo dentro i miei baci, Ci nascondiamo sotto MontalleCroci, nessuno saprà trovarci amore, Guarda nel cielo i fochi d'argento, che tanto l'arno sdrucciola lento, Domani no so domani non c'è, ----, Mille notti Senza sogni Non svegliarmi mai più



SANGUEFREDDO

Ti ho ferito la schiena, con le mie dita adunche e quando te ne andrai le brucerò nella calce e se percorrerai longitudini a oriente dovunque saprai che qui è mezzanotte. Ho bagnato la lama in un bagno di sale e due lacrime aspre scaveranno il tuo volto e così ogni notte bruceranno più forte e saprai quanto ormai ti sei spinta distante. Sarà l’arma che ho in mano, sarò l’occhio del mostro, sarà il fuoco fantasma che mi balla sul collo, sarà pure un impronta,una traccia di muschio che riempi il mio naso del calore di un letto, sarà il liquido infetto, sarà un altro delitto, sarà solo uno sguardo a sangue freddo.

NDA: GRAZIE a Sir Kenelm Digby e al signor Umberto Eco



SARNO / SDRAIATI SULLE BOMBE

Hai vinto c’è poco da fare, mi prendo il cappello il coppotto un cazzotto e vo via, il tempo ha scritto soltanto valanghe di fango dimentica tutto ricordati Sarno. E dunque è questa la stanza è questo il congegno che fa del tuo cuore una camera chiusa, ti ho dato un libro malvagio che letto a ritroso ti ammala bambina di un male peloso. Sono salito fin quassù per dissuadere un morto, per dissuadere un morto da starti accanto; qualcuno crede che mentire per averti sia stato più esaltante che veramente amarti; qualcuno crede che mentire per averti sia stato più esaltante che veramente innamorarsi di te sdraiati sulle bombe, innamorarsi di te sdraiati sulle bombe.

NDA: GRAZIE a Hake Talbot



SEMIFONTE

é un amore sconvolgente quello che la gente un dice ma è la piaga della gente che ti obbliga a vagare senza mare senza porto mentre tutto intorno è storto è un inutile girare è un ballare sulle onde mentre il cuore fonde anche in alto mare QUESTA TRISTEZZA SI BEVE L’OCEANO LO DEGLUSTISCE PIANO PIANO QUESTA MANCANZA DI TE SU QUESTA NAVE DI SAN SEBASTIANO E TUTTO INTORNO LA NEVE Fra gli errori fatti a monte fra le cose da scordare sono nato semifonte e me ne vo come mi pare canto canzoni che un so faccio per dimenticare quello che volevo dire QUESTA TRISTEZZA SI BEVE L’OCEANO LO DEGLUSTISCE PIANO PIANO QUESTA MANCANZA DI TE SU QUESTA NAVE DI SAN SEBASTIANO E TUTTO INTORNO LA NEVE



SOMMERGIBILISTA RUSSO
sono un poeta per il mio fare introverso per contemplare l’immenso e la vita più amara VIVO IN UNA BARA sono un filantropo per naturale inclinazione ma la mia vera passione non dovete scusarmi SONO PROPRIO I VERMI QUANDO - SARAI NEL MIO SOMMERGIBILE Lì CAPIRAI CHE TUTTO è POSSIBILE ANCHE CHE IO FINITA LA FESTA RIMANGO UN ALTRO SOMMERGIBILISTA RUSSO CON LA PASSIONE PORCOCANE PER LE CAMICIE AVAIANE sono un romantico sìsono ungrande amatore e se per te rubo un fiore nonè la notte che ispira è perchè uncio una lira + nooo non mi lasciare qui da solo no un altra estate è troppo senza te su questo mare di bering dove gli amori + seri si perdono confondono diventano quello che sembrano



SVAGELLI
ma icche tu credi che siccome sono lento non capisco icche pensi - invece come tu vedi UHUHU - ma icche tu pensi che siccome sono tardo non lo vedo che godi quando mi dai il tormento UHUH - tu mi riempi di nocchini tu mi fai stiantare tu mi batti nei corbelli e tu lo sai tu mi svagelli TU MI SVAGELLI TU MI SVAGELLI - ed ogni notte lei ritorna e poi riparte e mi lascia in un monte - di cervella sconvolte UHUH - ed ogni giorno mi nascondo fra la gente per vedere se esiste o è frutto della mia mente - tu mi riempi di nocchini tu mi fai stiantare tu mi batti nei corbelli e tu lo sai tu mi svagelli TU MI SVAGELLI TU MI SVAGELLI



TRAMONTO DEL SALOTTO (LA SCAPIGLIATURA)

Aveva nome Temistocle e quando l’ho conosciuto, non so se lo sai, correva freddo il gennaio del 96 e lui se ne stava sdraiato sopra il sofà; Un movimento del sopracciglio fu sufficiente per lo scompiglio, da ogni parte si pensa ai destini di Francia, da ogni parte si corre agli amplessi da ogni parte la ridda scapigliata comincia - AL TRAMONTO DEL SALOTTO - PRIMA S’ERA 7 O 8 - ALLA FINE STA DI FATTO - SE N’è ANDATO PURE IL GATTO - E MI STRUGGO NEL RICORDO - CHE NON è UN GRANDE CONFORTO - E IL MIO UNICO RISCATTO è CHE SON VECCHIO E CHE SCARACCHIO - E pugnavamo senza paura, l’intera storia della letteratura incisa nella fibbia della cintura, da Alba Pratalia fino a Corinna e l’Italia, e poi indarno tentai, inutilmente provai a togliergli il vizio di annegare le lacrime nell’assenzio ma il suo stato oramai era senza rimedio

NDA: GRAZIE A TUTTI GLI SCAPIGLIATI DI OGNI GENERAZIONE



ULAN UDE

Le ciminiere di Ulan-Ude te le ricordi e ti ricordi i fumi neri, la neve lungo i cimiteri e un salone al nono piano di un hotel senza nessuno da cui guardare le ciminiere di Ulan-Ude. Sono le spine tutto ciò che porta l’inverno alcuni si bucano altri le cuociono e poi le mangiano, dove saremo io e te vinta la guerra, scommetto distanti, sarà passato soltanto un attimo.



ZOO DI PISTOIA

CI SEI MAI STATO ALLO ZOO DI PISTOIA è UN condominio DOVE LA GENTE ABBAIA C’è LA TU MAMMA APPESA ALLA CALDAIA MENTRE IL TU BABBO CON UN COSO LA SCUOIA CI 6 MAI STATO CI 6 MAI STATO AHAHAH SE UN CI 6 STATO SPERIAMO TUMMOIA RIT: ALZATE TUTTI LE MANI BALLATE AL RITMO DEL GATTO LUPESCO PROVATE LA SENSAZIONE DI ESSERE PATRIMONIO DELL’UNESCO SALTATE GIRATE GINOCCHIA INCROCIATE RIDETE PIANGETE ORBITE RIGIRATEOHOHOH OHOHOH tutti i maiali sono uguali più uguali degli originali uguali come dei maiali maiali e in mezzo a tutti i maiali noi siamo quelli più uguali in mezzo a tutti i maiali - Vieni con me c'è un casolare in chianti c'è seppellito Federigo Tozzi quante risate mamma mia che PAAAAAZZI che divertente calpestargli gli ossi (divertente - ossi)

NDA: GRAZIE ANONIMO DEL GATTO LUPESCO e grazie alla baldivana e alla gran belva baradinera Grazie anche a Federigo Tozzi



 

 

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